Te lo racconto io Death Stranding...

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Lucca Comics & Games 2019, 53-esima edizione di una delle più grandi fiere sul fumetto e sul gioco a livello mondiale. Alcuni evidenti provocatori si presentano all’evento vestiti di tutto punto da soldati dell’esercito nazista. Senza alcuna contestualizzazione, senza alcun collegamento ad un argomento inerente alla fiera, sfilano tronfi beandosi delle acclamazioni e dei numerosi selfie richiesti. Subito si scatena il caos, vengono accusati dai passanti di apologia del nazismo. Immediata è la presa di posizione dello staff organizzativo di Lucca: “Il Comune di Lucca e Lucca Crea – ente organizzatore del festival – prendono le distanze e condannano il comportamento dei due ragazzi apparsi nel video caricato ieri in rete, offensivo non solo per Lucca Comics & Games e tutto il suo pubblico, ma soprattutto per la memoria storica del nostro territorio.” Che gran paraculata!

Nessuna giustificazione

Sia chiaro, l’autore di questo articolo (e tutto il collettivo di Gameromancer) non giustifica in alcun modo lo sprezzante e provocatorio comportamento di quei quattro sbarbati, sicuramente svezzati il giorno prima della fiera. Ciò che ci chiediamo è come sia possibile che una fiera come quella di Lucca, baluardo della cultura pop/nerd a livello mondiale, possa essere caduta così tanto in basso. Perché la loro presenza, la presenza di provocatori ignoranti ai quali nulla importa del fumetto e del gioco, è sintomo di un cancro sempre più in metastasi. Completamente dimentichi della tragedia di Corinaldo e di Piazza San Carlo, gli organizzatori hanno pensato bene di non abbassare il tetto già alto dei biglietti giornalieri, facendo entrare chiunque senza alcun controllo da parte delle forze dell’ordine. Una calca disumana fuori e dentro gli stand, vanificando ogni piano di evacuazione, se mai ce n’è stato uno. E la scusa della pioggia potete attaccarvela a stocazzo: venerdi pomeriggio c’era un sole che picchiava come Andre di Astora e lo stand della Panini sembrava una stalla di bestie pronte per il macello.

Eoni di coda per il nulla esistenziale...

Si proprio così, bestiame deambulante in fila per l’abbeveratorio. Ore e ore di code per entrare in uno stand nel quale, quando ti andava bene, avevi solo il tempo per acquistare lo stretto necessario. Un miasma di gente scalciante, metà della quale non sapeva nemmeno cosa stava guardando. Se ti andava male invece, entravi nello stand di Cyberpunk 2077 o in quello della WB: eoni di coda per il nulla esistenziale. Cosa cazzo sta diventando Lucca Comics & Games? Ogni anno biglietti sempre più cari e per cosa? Per avere stand nuovi come quello di Amazon, Intesa San Paolo o della Ferrari? Ma cosa centrano con il fumetto e con il gioco? Mai come quest’anno il detto che a Lucca Comics & Games paghi per pagare mi è sembrato più vero.

Impossibile parlare decentemente con i rivenditori o con gli autori, sfogliare un’opera per informarsi sul possibile acquisto o provare un gioco da tavolo senza la costante pressione del turno sucessivo. Che differenza c’è dunque con l’acquistare online? Questo decadimento culturale, questa mercificazione massiccia e aggressiva non poteva che attirare imbecilli come mosche con la merda di cavallo. Provocatori trascinati solamente dalla moda del momento, cosa che mai era stata Lucca Comics & Games. Quando la coda per vedere lo stand di Amazon supera quella per la mostra sulle origini del manga, significa che c’è qualcosa che non va. Significa che la natura primigenia della fiera si è corrotta ormai del tutto, per diventare tutto ciò che nerd non è: commerciale.

Bestiame deambulante in fila per l'abbeveratorio

E’ ora di dire basta!

Tutti a scandalizzarsi per due bambocci vestiti da nazi. Fior fiore di giornali che snocciolano filippiche sull’apologia del fascismo. Nessuno però parla del vero problema di questa fiera. Del suo declino culturale e sopprattutto della sua totale assenza di sicurezza. E’ il momento di aprire gli occhi. E’ il momento di cambiare questa fiera, simbolo di una cultura da sempre bistrattata. Non voglio fare come i soliti lamentosi che davanti ad uno schermo spalano merda con i guanti di velluto. Agli organizzatori propongo tre semplici soluzioni, che limitano tutti, me compreso, ma necessarie se vogliamo salvare Lucca dal liquame nel quale sta affogando:

Non pretendo di avere la verità in tasca e non so nemmeno se tali proposte siano applicabili del tutto. Comprendo benissimo che organizzare una fiera di tali dimensioni non sia un lavoro semplice, ma esso non deve essere dettato solamente dalla venalità. Non chiedo a Lucca di fare beneficenza, chiedo solo un po’ di rispetto. Non siamo zombie lobotomizzati che aprono il portafoglio per qualiasi cazzata cinese che incontrano. Molti di noi sono profondamente appassionati di queste immense arti e Lucca ci ricorda ogni anno che non siamo soli.

Ma di fronte a questo scempio commerciale, quasi ci viene da desidare la solitudine della nostra cameretta.

quanto spendere
10€ /25€
bignami per pigri
Sapete già tutto
top&flop
> Alcuni stand erano comunque fatti bene, c'è da ammetterlo

> Nessuno in cosplay di "Fascisti su Marte"