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Rece Cyberpunk 2077: lo spiegone spoiler del finale

L’articolo per chi non ha voglia di passare 60 ore a Night City
ma non vuole essere un paria sociale

Non fosse chiaro dal titolo, l’articolo è pienissimo di spoiler sul finale di Cyberpunk 2077. D’altronde come faccio a spiegarti cose che non sai? Non che restino in piedi tutte ‘ste domande alla fine, eh… In ogni caso, ci trovi su Telegram a litigarne.

Il finale di Cyberbunk 2077 in realtà sono quattro finali. Cinque, se contiamo anche quello facile senza l’assalto finale all’Arasaka. In quello molto semplicemente V ad una certa decide di spararsi un colpo in testa e farla finita, fottendo allo stesso tempo anche Jhonny. C’è un dialogo da lacrimoni tra i due, non voglio scegliere quale amico deve schiattare per togliermi la merda dal cervello ma allo stesso tempo non mi voglio vendere alle corporazioni e insomma, zoom-out su Night City, suono di uno sparo e titoli di coda. Colpiti? E pensate che questo è pure il finale bello

Cyberpunk 2077 è uno scherzo epico finito male. Ma letteralmente male

Dal punto di non ritorno in poi succede questo. Incontri Hanako Arasaka in un posto fancy, ti dice che ha sempre saputo che è suo fratello quello che ha ammazzato il vecchio (c’era proprio bisogno di farsi rapire allora, vè?) e ti offre la possibilità di collaborare. Sputtana Yorinobu davanti al Consiglio di Amministrazione e te lo levo io il Relic dalla testa. V prende un po’ di tempo per pensarci, esce dal locale, collassa e in qualche modo arriva da Vik. E da qui in poi è pillola rossa o pillola blu, solo che al posto di scoprire quanto è profonda la tana del bianconiglio scopri quanto tre quarti delle scelte fatte nelle precedenti 50 ore siano finte e/o inutili, perché il finale dipende essenzialmente da due di queste. Ma vediamo un po’ che possibilità ci sono sul tavolo per V:

Io personalmente preferivo il colpo in testa. Ma ad ogni modo…

Inchinati all’Arasaka (finale Corpo)

cyberpunk 2077 finale corpo
Inside Joke? Il finale corpo di Cyberpunk 2077 è abbastanza allegorico. È più o meno quello che è successo ai dipendenti di CD Projekt Red, masticati e poi sputati dalla loro stessa azienda.

Diciamo che Jhonny non la prende proprio benissimo. È l’unico davvero Kompagno in-game, salatissimo con le multinazionali perché lo hanno mandato in guerra, ammazzato la donna e reso commerciale il Rock and Roll. Questa scelta ti tornerà in culo, ti dice, e non sarò lì per aiutarti. Che poi succeda perché hai preso le pilloline che lo fanno uscire di scena è quasi un dettaglio, ma ok. Ad ogni modo, chiami Hanako – che nel frattempo è stata chiusa in casa dal fratello, ‘sto 2077 sembra davvero tanto la Calabria del 2020 – e vai a liberarla. Da lì chiaramente si va all’Arasaka, ed è tutto abbastanza in discesa. Ed è a questo punto del finale che Cyberpunk 2077 ci ricorda che le Zaibatsu sono il male e il capitalismo una merda.

Viene fuori che anche Saburo si è fatto un backup di sé stesso prima di venire accoppato da suo figlio, e che in buona sostanza sta continuando a tirare le fila di tutto anche dalla morte. Hanako non è altro che l’esecutrice materiale degli ordini dell’engramma. Ci si sposta alla riunione del CdA della Arasaka, che per qualche motivo si svolge su un piano che è stato progettato per essere una replica di una foresta amazzonica – l’ennesima vittoria del capitalismo. La riunione si mette male perché sostanzialmente la testimonianza di V non basta, ma è a quel punto che il fantasma della Forza l’IA di Saburo parla ai suoi beneamati dipendenti ordinando di fare esattamente quello che dice sua figlia. Già che c’è, riesce pure ad infamarne pesantemente uno dicendogli che non ha il cazzo, in uno dei momenti Fantozzi più ad alto budget della Storia dei Videogiochi.

Pare fatta, ma arrivano le truppe di Yorinobu e allora tocca sporcarsi le mani e poi farsi strada verso il suo ufficio. Dove in realtà poi il figliol prodigo è in ginocchio per terra, depressissimo e si attacca alle sottane della sorella. Che sembrerebbe anche una scena tenera, se dopo un po’ lei non gli sovrascrivesse la personalità per ridare un corpo al padre.

Facendoci vedere come in realtà il Relic non fosse che il banco di prova di un progetto di immortalità per ottuagenari nipponici

Ad ogni modo V entra nel Mikoshi assieme ad Hellman e inizia il processo di separazione con l’engramma di Jhonny. Che critica in modo feroce V per la scelta di fidarsi della MegaCorp. Qualche tempo dopo, V è in una stazione orbitante dell’Arasaka dove viene sottoposto giorno dopo giorno a dei test per capire com’è la situazione dopo l’operazione. E la situazione è che è comunque fottuto, perché il Relic ha causato danni irreversibili al suo corpo.

Gli restano due scelte, tornare sulla Terra per vivere libero i sei mesi che gli restano o farsi digitalizzare dall’Arasaka, finendo prigioniero nel Mikoshi. L’unica cosa che il gioco tiene in considerazione è se si è salvato Takemura o meno in Search and Destroy. Se sì, la brutta notizia ci viene data dalla voce della pubblicità della Suzuki Vitara. Se no, da Hellman.

Dai, è palesemente Goro.

Per il resto c’è giusto una telefonata con Panam in caso la si sia scopata in cui lei ti manda a fanculo e ti chiede di tornare.

Andiamo a distruggere l’Arasaka con Panam (finale Nomade)

Condizione necessaria per poter prendere questa scelta è aver scopato Panam dentro un carrarmato. Davvero eh. Era lecito aspettarsi che il finale di Cyberpunk 2077 fosse influenzato dalle romance concluse durante la partita, quindi bene. Poi poco importa se alla fine quelle che contano davvero son due, insomma. Se V ha giaciuto con la nomade in una delle scene di sesso più strane dell’entertainment c’è la possibilità di assaltare la sede dell’Arasaka con l’aiuto degli Aldecaldos, di cui si diventa pure membri onorari. Gira che ti rigira il punto è che comunque si finisce nel piano-foresta amazzonica della Zaibatsu, ci si fa strada verso il Mikoshi e una volta lì tutto apposto. Solo che no, non è tutto apposto per un cazzo, perché quella storiella che il Relic ha fatto una marea di danni a V non era poi così tanto una stronzata.

È Alt stessa ad ammettere l’errore di non aver considerato il fattore umano. Anche rimuovendo l’engramma di Jhonny e reinstallando quello di V nel corpo, gli restano al massimo sei mesi di vita. Diverso il discorso se invece si lasciano le chiavi di casa a Silverhand, perché tutto quello che ha fatto il Relic serviva – appunto – per preparare il corpo di V per lui.

A questo punto, devi scegliere chi vuoi essere

Puoi andare con Alt percorrendo il ponte, unendoti a lei e a tutte le anime intrappolate nel Mikoshi per diventare una singolarità, lasciando il tuo corpo a Jhonny. Oppure puoi scendere nel pozzo, tornando in vita per la seconda volta e lasciando che sia Silverhand ad unirsi alla sua ex fiamma. Jhonny è di parola: non vuole vivere se questo ti costa la vita, e nel caso decidi di prendere il ponte proverà a fermarti. È cresciuto, è quasi un peccato che debba finire così. E diventa chiarissimo nella sequenza finale, se si fa sparire V. Qualche tempo dopo Jhonny sta per lasciare Night City, ma prima di andarsene prova a trasmettere la sua esperienza ad un aspirante rocker e porta i suoi omaggi a V, lasciando sulla sua tomba la collana creata da Vick col proiettile che lo ha ucciso la prima volta e giurando di ricordarlo per sempre.

Oppure puoi prendere il pozzo e tornare a quel che resta della tua vita. Ti svegli con gli Aldecaldos che stanno smantellando il campo. Si va via da Night City, destinazione Arizona. Panam è con te nonostante tu te la stia passando malissimo, decisa ad aiutarti a trovare una cura. Se hai ruolato un personaggio femminile e sei riuscito a portarti a letto Judy, anche lei è dei vostri. I vostri trheesome saranno l’invidia di tutto il resto della tribù. E diciamo che se proprio dovessi passare i miei ultimi sei mesi in un modo questo non sarebbe tra i peggiori.

Arasaka merda ma con Rogue (finale Vita da Strada)

Comunisti! Il finale alla Vita da Strada è quello più di sinistra. Ottimo per tutti quelli che si sono rotti il cazzo delle Zaibatsu che sfruttano i poveri al 100%, adesso addirittura fottendogli i corpi e sfrattando le anime. Peccato che la critica arrivi da chi alimenta il crunch

Se hai voluto abbastanza bene a Jhonny da permettergli di riallacciare i rapporti con Rogue, e finanche di provare a scoparla in un drive-in – tutto puoi dire di Cyberpunk 2077, ma i vecchi non sono discriminati – puoi assaltare l’Arasaka con lei. È il finale che ha più problemi, perché è stupido che dopo 50 e passa ore di gioco di ruolo mi dici che ok, l’atto finale però lo giochi nei panni del coprotagonista. Quello che abbiamo scritto noi e c’ha il faccione del fidanzatino di Internet, che però non è abbastanza per evitare le class action. Ti sento già obiettare che è un giochino in-game per farti capire che sei anche Jhonny, che anche lui è cambiato grazie a V e che non c’è più una vera differenza. Peccato che però la differenza ci sia, se no tutto il discorso pillola rossa-pillola blu non c’ha un cazzo di senso.

Ad ogni modo, lasci il controllo a Silverhand, vai all’Afterlife e convinci Rogue a farlo. Volendo ci scappa pure un limone random. Quello che sicuramente si viene a sapere è che dopo aver visto morire Jhonny e il resto della cumpa del 2020 s’è venduta ai corporativi, a lavorato per un po’ con Adam Smasher e poi si è reinventata Regina del Celebrità di Night City. A livello di gioco non cambia moltissimo dal finale in cui hai fatto le porcellate con Panam. A parte il fatto che Rogue viene ammazzata da Smasher e la vendichi due nanosecondi dopo. Assalti la Zaibatsu, accedi al Mikoshi e Alt ti dice le stesse cose. Solo che adesso scegli nei panni di Jhonny chi dei due vive. Se scegli Jhonny, cambia una sega rispetto a prima. La ciccia nuova c’è se decidi di stare ai patti e ridai comunque il corpo a V.

Ed è qua che c'è l'altro grosso problema del finale di Cyberpunk 2077. Cioè, di uno dei, ci siam capiti

Ti svegli che sei una leggenda di Night City. Casa della madonna, vestiti costosi, Panam nuda sotto la doccia. Figata, eh? Solo che no, non è per niente una figata. Perché Panam vuole lasciare la città e anche se vorresti andare con lei il gioco non te lo fa fare. Sei condannato a rimanere in città, proprietario dell’Afterlife, uomo più fico del mondo ma sostanzialmente solo e miserabile. Non hai più niente da perdere, niente con cui riempire i sei mesi di vita che ti restano. Quindi accetti qualunque missione, per folle che sia. Tipo dare l’assalto al Crystal Palace, il casinò nello spazio più grosso di tipo sempre. Questo finale di Cyberpunk 2077 finisce così, con V pronto a fare il remake di Ocean’s Eleven – ma più probabilmente di Scarface – ma da solo.

Il finale segreto di Cyberpunk 2077

Il finale è praticamente lo stesso di quello Vita da Strada. Praticamente decidi di chiamare Rogue, ma quando Jhonny ti chiede se sei sicuro sicuro aspetti 5 minuti davanti al menu delle scelte senza pigiare quadrato, x o insomma quello che è a seconda di quanto è miserabile la tua versione del gioco. Non è chiaro quali siano i requisiti. In giro si dice che bisogna avere almeno il 70% del secondo indicatore degli obiettivi, che esprime che rapporto hai con Silverhand. Io in realtà ho avuto comunque l’opzione pur essendo solo al 60% di completamento, perché – a quanto sembra – se nella missione in cui trovi il punto dove Jhonny è seppellito dai una certa risposta va bene lo stesso. La risposta, se te lo stai chiedendo, è “l’uomo che mi ha salvato la vita“.

Ad ogni modo cambia soltanto che l’assalto all’Arasaka è one shot, nel senso che se muori tocca ricominciare tutto da capo. E che è più difficile perché siete solo tu e Jhonny, e Jhonny un corpo non ce l’ha quindi al massimo ti grida gli incitamenti. Di nuovo, se scegli di lasciare il corpo a Jhonny il finale è quello lì, non si scappa. Se invece V rimane V… Il finale è lo stesso di prima, solo che all’Afterlife compare anche Rogue, che ha deciso di andare in pensione e di lasciarti la baracca. Che culo, eh?

cyberpunk 2077: panoramica del culo di Judy, che puoi avere solo ruolando un personaggio femminile
Non saprei proprio scegliere tra il culo di Judy e sei mesi da leggenda dell’Afterlife

Ma alla fine com’è ‘sto Cyberpunk 2077?

Non è che scherzassi, quando ho detto che preferivo il finale di Cyberpunnk 2077 dove ti tiri un colpo in testa e ciaone. Non perché volessi l’happy ending a tutti i costi, anche perché sono abbastanza sicuro che qualche centro massaggi (o qualche robo-bagascia) a Little China risolverebbe il problema. No, il problema è che il finale Corpo – per quanto approfondisca tanto i piani dell’Arasaka – è innaturale e quello Vita da Strada è sbagliato, per i motivi di cui sopra. Resta quello da Nomade, ma implica coinvolgere Panam in una missione suicida dopo che V ha passato metà del gioco a giudicare male Jhonny per aver fatto lo stesso.

Per quanto sia tutto ben scritto, tra questo ed il fatto che le scelte che contano davvero alla fine sono tre e che ho il sospetto che alcune linee di dialogo siano pure sbagliate – perché non ha senso che V smatti contro Jhonny se siamo diventati best buddy – non è che ti venga da elicotterare col tuo nuovissimo impianto del piacere Mr. Studd™. Secondariamente sarebbe stato bello poter assaltare davvero il Crystal Palace, ma lo sappiamo, è CD PRojekt Red: è sicuro come la morte di no dei due protagonisti che ce lo fanno fare nel primo DLC. È semplicemente un cut content più palese di quello fatto con The Witcher 3, ma direi che è l’ultimo dei problemi di immagine che stanno avendo in questo periodo.

Quanto ad un parere in generale sul gioco, beh, serve?

Ormai avrete letto un miliardo di recensioni serie e autorevoli dove vi hanno detto che era una ficata pazzesca e invece il gioco manco gira su console. E che dovevate andare oltre i bug, perché oh, ha dei problemini piccini ma è davvero il futuro. Dove cazzo lo avete visto ‘sto futuro, che stiamo parlando di un Watch Dogs glorificato, lo sapete solo voi, ma vabbè. Il box qua sotto vi dice tutto quello che volete davvero sapere, ovvero quanti soldi dare ai polacchi.

Sappiate solo una cosa: c’è più Cyberpunk in Detroit Become Human, e fa già ridere così.

quanto spendere
30 /70€
bignami per pigri
Cyberpunk 2077 è un gioco onesto. Un gioco che totalizza un "poi oh, non è brutto" sulla scala Stefano Calzati. Non un capolavoro, non il futuro del genere open world o della narrativa. È un Watch Dogs scritto meglio (perché questi comunque so quelli di The Witcher 3, mica Fabio Volo) che non si inventa nulla, intrattiene e fa il suo dovere. Chiaro, se ve lo state giocando su un PC abbastanza decente o su Stadia.
top&flop
> C'è un sacco di sesso, best cosa mai successa dal fappening
> Night City

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> Dove cazzo sta il Cyberpunk?