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Rece Nove-punto-tre metacritic sopra il cielo

Discutere dell’importanza dei voti nelle recensioni è polemica sterile di primo livello. Ma siccome è il tipo di polemica che preferisco… Che poi, non è COSÌ sterile. Sono abbastanza convinto possa portare ad analisi interessanti, anche se non COSÌ convinto. Per esempio, un numero ha un valore univoco ma il valore che diamo a quel valore non lo è. Portiamola al livello di terza elementare – così non mi confondo – e fingiamo che ci venga chiesto di prendere 10 caramelle e poggiarne 7 sul tavolo. Nessun problema in quel caso, chiunque, escluso forse Fusaro, disporrebbe davanti a sé la stessa quantità di caramelle. Ma sono abbastanza certo che se chiedessi a cento persone diverse di descrivermi cosa significa una votazione di 7 su 10 per un prodotto di intrattenimento, otterrei una badilata di accezioni, sfumature e prospettive diverse.

Certo, tutti concorderanno che il voto indichi un prodotto decisamente oltre la soglia di sufficienza. Al tempo stesso, mentre per qualcuno potrebbe rappresentare un’opera estremamente valida e in qualche modo unica, per altre persone potrebbe significare che si tratti di un contenuto nella media, solido ma non in grado di spiccare nel mare magnum in cui tenta di destreggiarsi. Si cerca insomma di attribuire un codice a un concetto molto più “etereo” di quanto non appaia.

Numerismi

Il problema non risiede tanto nello sfruttare un sistema di votazioni, anche guardandolo un’ottica pessimistica rappresenta una sorta di male necessario del quale difficilmente la critica potrebbe fare a meno. E certo, il metacritic e tutto ciò che gravita intorno a esso, può rivelarsi un incentivo determinante nel sfalsare l’attribuzione di un voto ma il problema resta sempre lo stesso. Non è tanto quanto il publisher possa volere un’alta media sui propri titoli di punta ma quanto il pubblico dia peso alla stessa. Insomma, un altro episodio di “siete voi il problema”. Se suona meglio però mi includo anche io eh, perché spesso mi ritrovo vittima dei meccanismi che muovono l’industria, anche se forse non di questo in particolare.

Inoltre, il voto condensa e riassume il pensiero critico delineato nella recensione ma al tempo stesso, in parte, ne trivializza l’analisi. Questo non credo sia un problema intrinseco alle recensioni in sé quanto all’estenuante ricerca di un nesso fra pezzo e voto che il pubblico cerca incessantemente. Allora, siccome non voglio fare sempre quello che solleva problemi senza proporre soluzioni, ho ideato ben due modi per ovviare al problema.

Soluzionismi

Il primo, troppo idealista e saturo di spirito sognante, consiste nel non crucciarsi in alcun modo del voto quando leggiamo una recensione. Basta invece soppesare l’analisi nella nostra ottica e nel nostro sistema di valori che diamo ai giochi. Certo, questo metodo parte dal presupposto che le recensioni si leggano e che si abbia un personale sistema di valori e- Vabbè, ci ho provato dai.

Ma non preoccupatevi, perché il secondo metodo è ancora meno attuabile e funzionale! Ogni persona di ogni redazione stila una piccola legenda in cui specifica esaustivamente la propria definizione dei valori da 0 a 10. In questo modo si eviterebbero – forse – scenari grotteschi in cui uno o più commenti sentenziano robe tipo “Devo dire che dopo aver giocato il titolo sono completamente d’accordo con quanto detto, però avrei dato mezzo punto in più”. Però anche qui resta il problema che almeno la legenda andrebbe letta, e sarebbe spesso più verbosa del giudizio finale che si finge di leggere mentre si scrolla violentemente verso il voto.


Siete delusi? Nessun problema, ecco una soluzione bonus al problema, quella che prediligo

Si sceglie un voto arbitrario, ovviamente molto alto, tipo 9.3 e lo si affibbia a ogni singolo gioco, a prescindere dalla qualità. Si appiccica poi sopra o sotto la votazione un piccolo disclaimer che specifica “il voto non rispecchia l’effettiva qualità del prodotto.” e tutti contenti. Metacritic alle stelle per tutti, publisher soddisfatti, azionisti che pisciano fuori dalla finestra tra un abuso e l’altro. Togliere i voti senza togliere i voti. Da 0 a 10, quanto vi piace questa idea?

9.3/10

quanto spendere
9.3 /9.3€
bignami per pigri
Attenzione: il voto non rispecchia l'effettiva qualità dell'articolo
top&flop
> Mai più piagnistei per un 8
> Niente bisogno di gonfiare il voto
> La morte del review bombing ;)

> Bisogna iniziare a leggere davvero le recensioni
> La morte del review bombing :(