I could show you what you want to see.

Ho scelto Safe and Sound dei Capital Cities per raccontarvi la demo di Blind Fate: Edo no Yami in quest’anteprima, un po’ perché devo flexare la mia capacità di trovare collegamenti a cazzo, un po’ perché l’anima stessa del gioco è da cercare nel suono… circa. E dico circa poiché questa demo di qualche minuto mi ha fatto riflettere sulla profondità che raggiungiamo quando cerchiamo di dare giudizi su un gioco. Abbiamo talmente tanti stimoli durante le sessioni di gioco preposte alla stesura delle anteprime e delle recensioni, che spesso ci soffermiamo a guardare solo i dettagli in superficie cercando, poi, di buttare tutto in mezzo alla bene e meglio. Io quindi vorrei parlarvi solo del sonoro di questa demo e delle mie aspettative future.

And take you where you want to be

Visto che con l’introduzione abbiamo tenuto un livello di parrucconaggine imbarazzante, vi sintetizzo nel modo più improbabile Edo no Yami: il protagonista è un Daredevil cibernetico di Tor Bella Monaca. Dato per assodato che non ci vede un cazzo e che dove sta lui ci sono praticamente solo pecore e piante, per trovare il piscio di barbone o la bomba carta nei cassonetti della spazzatura usa dei sensori speciali. Ci si mena con le lame, si casca nelle buche, si fa parkour sugli acquedotti. Una classica giornata in quelle zone insomma.

Bene, ora che ho ristabilito l’ordine delle cose, partiamo con la parte soft e alla fine vi sgancio la bomba. Come ho detto voglio parlavi del comparto sonoro e quindi partiamo dalla musica. Pazzesca. Davvero pazzesca. Immersiva, equilibrata a tal punto da riuscire a farti sentire gli altri suoni senza sovrastarli e perfettamente contestualizzata con il mood generale del titolo. Nota di merito anche per lo studio che è stato fatto sui passi del protagonista. Essendo cieco, spesso l’ambiente non è quello che ci viene mostrato e il suono dei passi si adatta di conseguenza.

Nota di merito con un po’ di amaro, però, perché mi ci sono dovuto soffermare e ascoltare bene per capire quanto fosse accurata. E’ una cosa fighissima, spingetela di più. Voglio poter sentire il T- Rex meccanico che sbatte il cazzo sul pavimento prima di arrivare lì e acquisire i dati. E, soprattutto, se puntaste di più su sta roba, sbattereste in faccia l’importanza di un sonoro ben fatto anche a quelli che probabilmente neanche si sono accorti che la musica si abbassa e si ovatta quanto si equipaggia il sensore ad onde sonore.

I know that we'll be safe and sound

Ora passiamo alla roba ciccia. Edo no Yami è un gioco pieno zeppo di contraddizioni. Il suo protagonista è cieco eppure è un gioco fortemente visivo. Tutto il gameplay ruota sul suo non vedere nulla, nemici compresi, se non acquisendo dati sull’ambiente. Eppure, ogni cosa a schermo sarebbe impossibile da affrontare se noi non vedessimo. Non puoi neanche memorizzare i pattern dei nemici o altro, perché devi necessariamente vedere. Gli stessi sensori, compreso quello sonoro, funzionano molto meglio se si guarda lo schermo. E allora perché il suono? Beh, perché non tutto segue questa regola. Una meccanica di gioco ha per forza bisogno di essere ascoltata: la parata.

Dio se godo quando mi fanno un sonoro di cristo per gli attacchi da parare. Sarà sicuramente colpa del mio feticismo per i giochi musicali, ma non ho fatto praticamente più schivate in Edo no Yami da quando ho capito come deflettere. Non vedendo i nemici, non vedi neanche i loro attacchi, ma li puoi sentire. Quindi le soluzioni sono due: o attacchi acquisendo dati e quindi riuscendo a vedere i contorni del nemico e di conseguenza i suoi attacchi, o ascolti e vai di deviazione. La finestra per il parry è davvero piccola, se la si canna si subisce il colpo o lo si blocca. Bloccare il colpo non ti fa subire danni, certo, ma non sbilancia neanche il nemico, e quindi è uno stallo completamente inutile. Se, invece, si impara a deflettere i colpi, si può sconfiggere il boss della demo rimanendo praticamente fermi.

E niente, questa è la bomba di questa anteprima : la cosa che più mi è piaciuta di Blind Fate: Edo no Yami è la meccanica del parry. Probabilmente la prate meno studiata di tutto il titolo. Ma perché è un po’ quello che vorrei da questo gioco. Egoista, certo, ma con un concept così per forza sento il suono come parte fondamentale di tutto il gameplay. Ok la spada come bastone per i non vedenti, ok i sensori super fighi, ok tutto, ma vuoi mettere deflettere una katana invisibile solo ascoltato la lama che fende l’aria?

In sintesi l’hype per Blind Fate: Edo no Yami è a mille. Ci sono tantisse cose ancora da sistemare in questa demo e le potenzialità sono enormi. Spero davvero che in futuro Troglobytes Games mi faccia sborrare solo avvicinando le cuffie alle orecchie. Per il resto…

We’re safe and sound

livello d'attesa
bignami per pigri
I could lift you up I could show you what you want to see And take you where you want to be You could be my luck Even if the sky is falling down I know that we'll be safe and sound We're safe and sound I could fill your cup You know my river won't evaporate This world we still appreciate You could be my luck Even in a hurricane of frowns I know that we'll be safe and sound (safe and sound) We're safe and sound (safe and sound) We're safe and sound (Hold your ground) We're safe and sound (safe and sound) I could show you love In a tidal wave of mystery You'll still be standing next to me You could be my luck Even if we're six feet underground I know that we'll be safe and sound We're safe and sound I could lift you up I could show you what you want to see And take you where you want to be You could be my luck Even if the sky is falling down I know that we'll be safe and sound I could lift you up I could show you what you want to see And take you where you want to be You could be my luck Even if the sky is falling down I know that we'll be safe and sound We're safe and sound We're safe and sound We're safe and sound We're safe and sound (safe and sound) We're safe and sound (safe and sound) We're safe and sound (Hold your ground) We're safe and sound (safe and sound) We're safe and sound
top&flop
> Ho delle cuffie fighe da sfruttare

> Li vado a prendere sotto casa se non sfruttano a dovere il sonoro