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Rece Stack Up! (or dive trying): impilami sto cazzo

Proprio questo eh, quello imballato nelle mie mutande.

L’adrenalina dei giochi competitivi come Stack Up! (or dive trying) mi eccita più di flexare in faccia ai very giornalisty che posso parlare di “pacchi a sorpresa” e scrivere una recensione comunque più interessante di loro. Ed è una bella lotta eh, perché tra un letto piazzato qui e un mobile piazzato là noi abbiamo parlato direttamente con gli sviluppatori del gioco al loro day one, ed è tutto registrato, montato e pubblicato. Io posso godere di questa emozione perché non impilo parole vuote come scatole di cartone, ma la differenza la faccio davvero. Io sopravvivo, gli altri affogano. E’ la dura legge di Stack Up! e dietro ogni gabbia ci sta una testata di settore che se va bene ha forse capito come accendere il gioco.

Win Win: Se volete una recensione vera del gioco vi consiglio quella di quegli stronzi di I Love Vg. Che sono talmente stronzi che sono arrivati anche secondi.

E mi sto approfittando di questa recensione di Stack Up! perché alla fine del gioco non ci sta tanto da dire. Gioco competitivo il cui obbiettivo è impilare mobilia di vario tipo per evitare di affogare. Nella modalità singleplayer la sfida è fare il punteggio più alto contro altri giocatori da tutto il mondo. Nella modalità multiplayer tocca evitare di affogare prima degli altri tre avversari. Con potenziamenti di vario tipo e mobili speciali la sfida è sempre diversa e interessate. Si sente la mancanza di una modalità storia? Sì. Si sente la mancanza di diverse modalità multiplayer? Eccome. Dopo un po’ di ore ti rompi il cazzo? Senza amici per ora sì. Per quanto interessante sia fare più punti possibili non è qualcosa che nel 2021 basta.

E la recensione, nella sua versione 1.0, finirebbe qua. Ma io sono uno stronzo, quindi ora vi sorbite uno sproloquio, con riferimenti velati al gioco, contro chi dice di supportare l’industria nostrana senza avere le palle di raccontare un gioco, che non è di certo il capolavoro della generazione, ma che ha una sua piccolissima identità.

Mi basta un link. Questo link. Per quelli che hanno il culo pesante e non hanno voglia di cliccare, il collegamento porta alla pagina di ricerca di Google “stack up!(or dive trying) recensione”. Ad oggi, 21/07/2021 le uniche due recensioni uscite sono quella di I Love Videogames e quella di Dopplegamer. Basta. Sotto quelle una pila di news dal sapore littorio patriottico sul progetto, con zero effort e buttate lì a morire. Un po’ strano per un gioco che riesci a recensire giocando un’oretta scarsa. Per carità, anche io sono in super ritardo, ma Gameromancer è il buco di culo dell’internet, non certo una testata con tanti autori dietro. Poi, aggiungeteci che io sono anche un pigro di prima categoria e avrete il quadro completo sulla situazione.

Aggiungiamo un altro mobile così evitiamo di affogare subito. Un mobile un po’ colloso però, che non ci fa saltare e ci tiene a questo livello di schifo e vergogna. Come sicuramente saprete, i giochi vengono dati, se il PR sa fare il suo lavoro, in anticipo. Io stesso ho ricevuto il gioco prima dell’uscita avvenuta il 16/07/2021, quindi sono abbastanza convinto che anche le grandi testate abbiano nella loro casella mail un codice Steam.

In più il PR lo conosciamo bene e sappiamo per certo che non lavora con il culo. Per la precisione è il PR di Valheim, gioco che ha spopolato su Twitch e di cui tutti abbiamo parlato. Lo abbiamo avuto anche in podcast e visto che questa recensione si è trasformata in un “faccio vedere quanto ho il cazzo grosso”, vi dico anche che proprio grazie a quella puntata Matteo è entrato in contatto con i ragazzi di Pixel Conflict.

Quindi gioco ricevuto sicuramente in anticipo, un’oretta scarsa per recensirlo e nessuno ha trovato il tempo per scrivere due righe del cazzo? Ok che la stampa di videogiochi non vende nulla, ma qui si sta un attimo esagerando. E io dall’alto della copertura che ho dato a questi ragazzi, che devo prendere a schiaffi perché con un’idea del genere potevano tirare fuori qualcosa di decisamente più esplosivo, guardo la pila di news che sono state scritte su questo titolo e mi domando: a cosa cazzo sono servite? Se poi neanche lo si recensisce, a che pro riportare il comunicato stampa posticcio? Addirittura ci sta chi ha parlato della “Closed Beta”. La madonna, manco fosse Cyberp… Ah no, aspe.

Ma perché continuiamo ancora a costruire pile di parole sul “valore italiano” sull’“industria in continua crescita” se non ci siamo neanche accorti che Stack Up! al day one è arrivato in home page su Twitch vicino a Fall Guys. Perché sento dire dai professionisti del settore che bisogna ascoltare chi ne sa, quando nessuno si è reso conto che il refund di Steam sta abbattendo questi ragazzi. Abbiamoi i cazzo di problemi sotto gli occhi e continuiamo a parlare dello stacco di gamba di una mommy cadaverica.

E io che non avevo alcuna intenzione di cercare complotti alla Adam Kadmon con più sborra. Io volevo solo flexare quanto sono figo perché parlo con gli sviluppatori e invitarvi a dar fiducia ad un giochino che incredibilmente mi piace, visto che ho la nomea di odiare tutto ciò che tocco. Volevo anche memare su me stesso perché addirittura sono arrivato a paragonarlo a Overcooked e quindi “LOL OVERCOOKED ALTERI VIBES”. E invece no, arrivo alla fine di questa recensione di Stack Up! (or dive trying) con lo sguardo spento, con la tristezza, con la consapevolezza che forse le cose non cambieranno mai davvero. Se neanche un gioco italiano nato in uno dei momenti più difficili della storia dell’umanità è in grado di smuovere qualcosa cosa può farlo?

Io ci provo a lottare, ma l’acqua sale, l’eccitazione finisce, rimetto il cazzo nelle mutande e mi abbandono al buio.

quanto spendere
6 /6€
bignami per pigri
Ma che cazzo vi devo dire. Se vi siete letti tutta la recensione, avrete capito che non è una vera recensione. Comprate sto gioco, perché merita. Poi, se non fate qualcosa voi e vi ribellate ad un sistema del cazzo, io non so più davvero che fare.
top&flop
> Ha l'approvazione dell'avvocato

> Purtroppo sono italiani e questo paese fa schifo