L’IA è la cosa più vicina al ridarci i mezzi di produzione che sia mai successa. Nelle ultime settimane è successo che grazie all’IA si è arrivati molto vicini ad avere un emulatore PS5 per PC, si ottengono porting nativi di giochi usciti per altre piattaforme che prima richiedevano mesi o anni, si riesce addirittura a far girare il retrogaming spinto — PS2, per capirci — dentro il tuo fottuto browser. Leggasi: senza dover installare niente, e senza dover scrivere una versione per sistema operativo dell’applicazione.
La cosa è così grossa che Microsoft ha creato una divisione ad hoc per capire come questa cosa andrà approcciata. Perché come dice Asha Sharma, è una sfida al business model che il videoludo ha applicato da quando esiste.
Bisogna capire chi vincerà questa sfida adesso.