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A te,
che hai pisciato Horizon per Zelda Breath of the Wild

“Non posso giocare Horizon dopo Zelda. Breath of the Wild ha cambiato il mio modo di vedere gli Open World. Qualunque altro RPG fantasy adesso mi sembra limitato, chiuso. Quella fisica, ommioddio quella fisica. Superba. Inarrivabile. Non ci sarà mai più niente di paragonabile, è stupido anche solo provarci. Alla Sony sono dei pazzi, se sperano che un giochino tutto grafica e poca sostanza possa competere… Horizon de che, Zelda Breath of the Wild è un capolavoro. Ha alzato l’asticella in modo irreversibile, sarà il metro di paragone per qualunque altra produzione del genere.”

Quante cazzate.

Sono passati tre anni dall’uscita di Breath of The Wild. Per cui possiamo dire con ragione che è il metro di paragone giusto per un gran cazzo di niente. Non c’è mezzo clone di Breath of the Wild, sullo scaffale. Nessun generico da farmacia. Nessuno WildLike. Questo perché un gioco del genere è fottutamente difficile da mettere in piedi, è il frutto di anni e anni di esperimenti e passi falsi con un franchise che doveva disperatamente uscire dall’ombra di Ocarina of Time. Nessuno ha quell’attitudine, a parte Nintendo. Già questo dovrebbe bastare a concludere che Horizon e Zelda non sono paragonabili. Guerrilla era alla ricerca di riscatto dopo Killzone, Aonuma e soci alla ricerca di un’identità.

Approcci diversi, fini diversi, diverse necessità. E diversi sono i due giochi. Per cui a te, che non hai capito (o forse non vuoi capire) questa cosa e hai deciso di pisciare Horizon perché Zelda Breath of the Wild è diventato il tuo sestante, dedico queste righe. Cerco di spiegarti cosa ti sei perso. Non te lo meriteresti. Sei il prodotto di una Reductio ad Nintendum che è tutto quello che odio nei videogiochi. E in tutta onestà io non sono migliore di te, visto che ti sto giudicando senza conoscerti.

Ma Horizon, come Zelda, è stata un'esperienza che mi ha toccato. E che potrebbe toccare anche te. Proviamo ad essere migliori, tutti e due?

horizon zero dawn assomiglia più a the witcher 3 che a zelda
Se va bene ai dev, perché menare il cazzo?

Al primo impatto sembra — questa volta si — di trovarsi davanti ad un generico da farmacia di The Witcher 3. Ed è vero. Perché The Witcher 3 è diventato effettivamente un metro di paragone per tutta l’industria, che ne ha saccheggiato la formula in lungo ed in largo partorendo cloni su cloni. Ma l’originalità nei videogiochi è come l’orgasmo femminile: se c’è è meglio, ma non impedisce la riproduzione. Ora, potremmo spendere un sacco di tempo sul parallelo con Gerardo di Rivia. Dire come Aloy sia un suo analogo anche dal punto di vista sociale, visto che anche lei è una rinnegata malvista dai suoi simili che è costretta a girare per il mondo a combattere mostri (cibernetici, in questo caso).

Di come Guerrilla abbia ripreso anche la struttura delle missioni secondarie da CD Projekt Red, fase d’indagine che porta alla battaglia e poi alla ricompensa, con della narrativa ad-hoc a contorno in modo da non far sembrare le missioni secondarie… Beh, secondarie. Però in buona sostanza non ce ne frega un cazzo: non è questo il motivo per cui hai fatto male a pisciare Horizon per Zelda. E non è nemmeno il battle system da Monster Hunter cyberpunk, che è quello che dà davvero carattere alla produzione. Se ti interessa quello guardati un video, leggiti qualche recensione vera, insomma non chiedere a me.

Il mondo post-post apocalittico realizzato con Decima ha un fondamento. C’è un motivo, se è andato tutto a puttane. Ed è parte integrante della vicenda, non è semplicemente mitologia che rimane sullo sfondo. L’umanità si è trovata a combattere la sua ultima sfida, ad essere malattia e a dover inventare (diventare) cura. E si è fatta delle domande. Domande credibili, sensate. Le stesse domande che ci faremmo noi. Cosa è giusto tramandare? Come? Cos’è Arte e cosa non lo è? Se ci segui da un po’ sai che ce lo chiediamo ogni giorno, nel nostro gruppo su Telegram. Quando ho giocato Horizon quel gruppo non esisteva — non esisteva nemmeno questo spazio web, a dirla tutta — e per cui mi sentivo solo, quando mi facevo queste domande.

Sentire la mano di Guerrilla dall’altra parte dello schermo è stata una catarsi ludica: improvvisamente non ero più un povero stronzo, un pazzo che si interrogava su cose senza senso. C’erano altri a chiedersi le stesse cose, a domandarsi se Pasolini fosse Arte da tramandare o alla stregua di un crimine da nascondere. Il merito di Horizon è questo, si pone dei dubbi (cosa che Zelda non fa/non deve fare) e prova a cercare delle risposte. Costi quel che costi. Il motore di tutte le vicende è esattamente questo, allo stesso modo di quanto ha fatto Hideo Kojima con Death Stranding. Una coincidenza? Non ho nessuna base per confermare o smentire, ma mi piace pensare che Guerrilla abbia finito per contagiare un po’ Kojima Production. Hanno lavorato a stretto contatto, sotto lo stesso tetto e sopra lo stesso engine.

Ho sentito l'eco di Horizon giocando a Death Stranding...

Horizon Zero Dawn Complete Edition
Consigliato a: 30€
Su amazon: 27,45€

È inevitabile che un pezzetto di Horizon sia finito in Death Stranding, un’ eco in lontananza che se si presta attenzione si può sentire in sottofondo, quando Kojima ci spiega cosa ha portato all’America delle UCA. C’è qualche cutscene, ma il racconto passa soprattutto dagli ologrammi e dai log che il Focus può raccogliere in giro, pezzi di informazione che poi vanno a costruire un puzzle principale credibile, interessante. Persistente. Perché a distanza di anni non ho ancora trovato un altro prodotto che toccasse quelle corde e in quel modo, arrivandosi a chiedere dove fosse il confine.

C’è cuore, in Horizon. E il cuore dei personaggi passa dai loro artefici, quella Guerrilla che era alla ricerca di una consacrazione che per troppo tempo non abbiamo voluto concedergli. Troppo occupati a sfottere Killzone perché era il clone scemo di Halo, non ci siamo accorti di quanto questo studio di Amsterdam sia cresciuto anno dopo anno. Siamo sempre troppo proiettati al prodotto, all’uovo oggi, e finché l’evidenza dei fatti non ci crolla addosso con una produzione Tripla-A che rende palesi questi miglioramenti non li vogliamo vedere. Piuttosto che ammettere che uno studio ci sa fare preferiamo fargli causa, perché parla (correttamente) di 1080p nativi anche se l’immagine non viene generata secondo metodi tradizionali.

Ma fortunatamente c’è chi è meglio di noi…

quanto spendere
30 /30€
bignami per pigri
Ormai ti tirano la Complete Edition del gioco nella schiena. Perché davvero, 30 euro per Horizon Zero Dawn + Frozen Wilds sono una miseria anche se lo si considera secondo quei parametri che mi stanno sul cazzo quali la longevità del gioco, il graficone eccetera. Se a questi aggiungiamo il fatto che Guerrilla racconta una storia e lo fa con coraggio, anticipando anche alcuni degli approcci che poi Kojima è andato a riprendere per Death Stranding, non si può davvero non mettere mano al portafoglio.
top&flop
> Narrazione da cazzo turgido
> Combattimenti con le macchine SBAV
> Aloy non è la solita sgnacchera-oggetto...

> ...Quindi per le seghe resta solo la Regola 34
> Combattimenti con gli umani LOL