Ep. 39: Ai confini etici della Realtà Virtuale

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Vincenzo "Lightning" Vigliotti

SegheMentali Giochiamo con il cuore, non con occhi e mani.

Dobbiamo oggettivare tutto, ad ogni costo

Non giochiamo più con il cuore. L’ho capito quando ho letto che The Last Of Us è un titolo monotono e con una IA programmata a cazzo. Quando vedo commenti che dicono che Hellblade è merda perché non ha combattimenti, è breve e gli indovinelli sono tutti uguali. Quando mi dicono che Metal Gear Solid 4 non è godibile perché ha più cinematic che minuti giocati.
Critiche sacrosante, ma se non ti emozioni giocando queste opere, hai decisamente qualcosa di rotto.

Perchè diciamocelo, devi essere il prototipo del serial killer per non avere un nodo allo stomaco a vedere Joel con la piccola Sarah in braccio. Devi essere completamente estraneo ai sentimenti per non farti trascinare nel vortice emozionale e intricato di Senua. Devi essere uno che squarta gattini e ne osserva l’interno, se non hai gli occhi lucidi quando vedi l’epilogo del viaggio di Snake o anche solamente la sua assenza al matrimonio di Meryl. Per non parlare del fatto che devi essere completamente anaffettivo se non percepisci niente di niente quando vedi Naru donare l’ultimo frutto ad Ori prima di abbandonarsi al sonno eterno.

Devi essere il prototipo del serial killer per non avere un nodo allo stomaco a vedere Joel con la piccola Sarah in braccio

Nier Automata
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Se cominciassimo a giocare con il cuore, ne trarremmo solo vantaggio noi, in primis. Potremmo goderci molti più di giochi di quanto facciamo ora. Ci sono decine e decine di titoli che andrebbero giocati ad occhi chiusi e cuore aperto. Prendete Nier: Automata, per esempio. A livello tecnico era un titolo da poco sopra la sufficienza, forse già vecchio all’uscita. Ma se il nostro Mr.Wolf si fosse fermato a quello, non lo avrebbe mai portato a termine e si sarebbe perso uno dei migliori giochi del decennio.

Giochiamo con il cuore, gente. Qualsiasi cosa giocheremo. Smettiamola di cercare la perfezione tecnica, perché magari la troveremmo in qualcosa di vuoto. Torniamo ad emozionarci, che il mondo ne ha bisogno.

Giochiamo con il cuore. Firmato uno che ha quasi fatto fatica a superare la morte di Ghost in Modern Warfare 2