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Rece Final Fantasy 7 Remake: lo spiegone spoiler del finale

L’articolo che ti spiega chi è Zack, cosa sono i SOLDIER S e G e che Nomura merita un sacco di schiaffi

Sto per dare una spiegazione del finale di Final Fantasy 7 Remake con una madonna di spoiler. E di bestemmie. Se devi ancora giocartelo e/o non vuoi sentirmi prendermela con Nostro Signore per colpa di Square Enix, chiudi tutto. Altrimenti #JoinTheRebellion sul nostro gruppone Telegram.

Il finale di Final Fantasy 7 Remake è Nomura 101. Ovvero, l’arte di prendere una narrazione tutto sommato lineare e introiarla per il gusto di farlo. Perché dai, se con Kingom Hearts ci ha gabbati tutti per una decade cosa può andar storto? E bisogna dirlo, il finale di questo remake di Final Fantasy 7 funziona praticamente fino al capitolo 18, cita un sacco Crisis Core (al punto da ritenere necessaria una spiegazione) e insomma, fa da fluffer. Solo che il cazzo tenuto in erezione alla fine non è il tuo. È quello che Nomura sta per ficcarti così forte che farà male anche senza il bonus danni alle spalle. A che serve la Sferografia, quando puoi giocare con 23 anni di sentimenti, sensi di colpa e cuori affranti?

Ma quindi alla fine Zack è vivo? È morto? È andato a comprare le sigarette?

Lungi da definire il tutto un brutto titolo. Ma il finale, sì, il finale di Final Fantasy 7 Remake è un brutto finale.

Non fosse altro perché si è resa necessaria una spiegazione fuori dal gioco di diverse cose. Solo con l’uscita di Final Fantasy VII Remake Ultimania sono diventati più chiari alcuni dettagli. Ed è solo leggendo alcune delle interviste riportate nel volume che emergono alcuni dettagli cruciali, che gettano una nuova luce sul finale di Final Fantasy 7 Remake. Quando hai bisogno di opere collaterali per cercare di tenere disperatamente in piedi quello che hai fatto, beh, non stai facendo un buon storytelling. Guerre Stellari è morto per una stronzata molto simile, e per quanto Final Fantasy 7 possa essere la cosa giapponese che va più vicina a Giorgione Lucas, è un attimo che vada tutto a puttane.

Nella Ultimania per esempio viene detto che questo remake è la quinta parte della Compilation of Final Fantasy 7. Ne consegue che gli eventi di Crisis Core, Dirge of Cerberus e Advent Children sono canonici, o quantomeno successi in una dimensione di questo universo narrativo. Tranquilli, se vi sembra un Famiclone di Neon Genesis Evangelion è perché lo è.

Nella sede della Shinra succede di tutto, a livello narrativo. Cloud, Tifa e Barrret fanno irruzione per salvare una Aerith in un certo senso tornata a casa, perché proprio dalla Shinra era fuggita da bambina. Nel ’97 eravamo troppo piccoli, troppo immaturi per capire cosa stava succedendo. Cosa voleva dire per Aerith rimanere alla mercé di un pezzo di merda come Hojo. Nel 2020 siamo abbastanza cresciuti da riconoscere lo schifo quando lo guardiamo negli occhi. E anche se Hojo non propone un accoppiamento interspecie tra l’ultima dei Cetra e Red-XIII, parla di fatto di uno stupro di gruppo. Di farla accoppiare col suo più grosso risultato scientifico, quei SOLDIER che sono esseri umani potenziati dall’innesto di cellule di Jenova e esposti all’energia Mako.

È qua che Hojo fa un ennesimo riferimento a Crisis Core, andando oltre quello che succede nella hall della Shinra. Li veniva nominato da un soldato regolare Kunsel. Che è un SOLDIER di seconda classe amico di Zack che in Crisis Core recitava un ruolo abbastanza cardine (tipo che il tutorial all’inizio era roba sua). E che soprattutto durante il finale di Crisis Core scopriamo non aver mai creduto alla morte di Zack e Cloud, tanto da scrivere ancora email al suo allievo.

Hojo vuol far accoppiare Aerith con SOLDIER di tipo S e G, ma cosa sono?

SOLDIER tipo G e S Final Fantasy 7
LOVELESS In Crisis Core, Genesis mostra una vera e propria ossessione per LOVELESS, la piece teatrale che compare sullo sfondo di Final Fantasy 7 e del remake. L’ennesimo legame tra videogiochi e teatro, suca Hollywoo

I SOLDIER sono il risultato del Progetto Jenova, che consisteva nell’impiantare cellule della creatura aliena in esseri umani. I filoni erano due. Il Progetto G (che sta per Gillian) mirava a creare dei soggetti iniettando le cellule nelle loro madri durante la gravidanza. Gillian, colei che funge da paziente zero, è la madre di Angeal, mentore di Zack e primo proprietario della Spada Potens. Anche Genesis, un altro dei personaggi di Crisis Core, è un risultato di questo esperimento, per quanto sia un fallimento. Genesis è in grado di trasferire le sue cellule ad altri soggetti e creare copie di sé stesso, ma di contro invecchia precocemente. Angeal, il mostro perfetto creato dal Progetto G, è in grado sia di cedere le sue cellule che di assorbirne da altri esseri.

Il Progetto Jenova S, il filone sotto la responsabilità diretta di Hojo, porta invece a Sephiroth. Le cellule dell’Antico vengono impiantate direttamente nel feto, bypassando la madre: il risultato è quello che diventerà il miglior SOLDIER della storia. Beh, ad eccezione che ad una certa scopre la verità, si fa prendere dalla Sindrome di Gerusalemme e da fuoco ad un intero villaggio. E stermina tipo 3/4 della dirigenza della Shinra Zaibatsu. Con quei capelli là dopotutto non poteva che essere un fricchettone, un CyberMantis con quei 40 chili in meno.

Ad ogni modo, questo riferimento da parte di Hojo è un secondo passo verso la canonizzazione di Crisis Core. Sappiamo che anche nell’immaginario di Final Fantasy 7 Remake c’è stato un Progetto Jenova G. E anche un altro dettaglio del finale suggerisce che Angeal esista (o sia esistito) anche in questo universo. Ad un certo punto infatti vengono mostrati gli ultimi istanti – sort of – di Zack, riprendendo il finale di Crisis Core. Abbraccia i tuoi sogni e, qualunque cosa accada, proteggi il tuo onore… Come SOLDIER. Sono le ultime parole di Angeal, il lascito al suo pupillo quando gli chiede di porre fine alla sua vita di mostro perfetto. E diventano le ultime parole di Zack a Cloud. La scena mostrata in Final Fantasy 7 Remake durante il finale è del tutto identica a quella che chiude Crisis Core. Meno per un dettaglio: i Numen.

Cosa sono i Numen?

I Numen, che nell’adattamento inglese sono chiamati invece Sussurri (Whispers), vengono definiti come la volontà del pianeta. Compaiono e intervengono per garantire il concetto stesso di Destino, fare in modo che gli eventi seguano il loro corso originario. Se si ripensa alle loro azioni ed apparizioni in-game, è sensato. Compaiono quando Cloud incontra Aerith la prima volta, ben prima del secondo attentato di Avalanche al Reattore Mako 5. Quando Sephiroth impala Barret, impedendone la morte. Oppure quando Hojo sta per dire a Cloud la verità su di lui, che non è mai stato un SOLDIER ed era solo uno dei suoi tanti esperimenti falliti.

Addirittura arrivano ad eliminare Wedge defenestrandolo, visto che nell’originale non sopravviveva alla devastazione del Settore 7. E sono presenti alla morte di Zack, come a voler garantire l’avvenimento. I Numen sono gli arbitri del fato, ma questo equlibrio viene meno quando Cloud, Tifa e Barret li sconfiggono nella Singolarità. Prima di entrare nella Singolarità l’avviso di Aerith è inequivocabile. Solo facendo così possono cambiare il destino, ma così facendo cambieranno anche loro stessi. È un caso, che i tre Numen contro cui si combatte in questa dimensione vengano da un futuro (stando a quanto dice la materia Analisi) che hanno modellato, e combattano con le stesse armi di Cloud, Tifa e Barret? Il fatto che si tratti delle versioni originali – della timeline originale – del trio è rafforzato dal nome del vero Boss Finale.

Numen Praeco (che in latino vuol dire “araldo“), nella versione inglese si chiama Whisper Harbinger. Sussurro precursore.

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Se hai imparato l’inglese con Final Fantasy 7, puoi capire Final Fantasy 7 Remake. Circa.

Durante il combattimento, ogni qualvolta viene messo KO uno dei Numen, il gioco mostra delle cutscene dal futuro contro cui il trio sta combattendo. Scene prese dall’originale ma reimmaginate col nuovo motore grafico, come un frammento della morte di Aerith. Sconfitti i Numen, è il turno di Sephiroth, che porterà Cloud in una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio. I Confini del Mondo, che in inglese sono invece battezzati Confini della Creazione (Edge of Creation). Qui Sephiroth si rivolge a Cloud dicendogli che è ancora in tempo, che mancano ancora 7 secondi alla fine del mondo e può ancora essere un eroe.

Cosa significano i 7 secondi di cui parla Sephiroth?

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Remake o no? Di fatto, no, Final Fantasy 7 Remake non è un remake. Assomiglia molto più a una cosa stile Rebuild of Evangelion. Solo che c’è Nomura al posto di Anno e insomma mi sto cacando male.

Molto banalmente, sono i 7 secondi che Sephiroth nell’originale impiega ad ammazzare Aerith. Cloud e la sua nemesi, nel finale di Final Fantasy 7 Remake, sono in un luogo fuori dal tempo (senza nessuna spiegazione, ma ok). Quindi la conversazione che stanno avendo non deve necessariamente fare riferimento ad un evento che hanno già vissuto o è già successo nel loro passato. Sephiroth, peraltro, durante il gioco allude spesso e volentieri al fallimento di Cloud – che è anche il nostro fallimento – ricordandogli che non è mai stato in grado di proteggere nessuno. Ha lasciato morire Aerith nella timeline originale, quella che adesso che i Numen sono stati sconfitti può ancora cambiare. E ha lasciato morire Zack nel suo passato recente… Solo che no, non sembra che sia andata così.

Usciti dalla Singolarità infatti i protagonisti si ritrovano sull’esatta rupe fuori da Midgar dove Zack è morto. Con la differenza che in un nuovo flashback vediamo Zack sopravvivere, riuscire a sconfiggere tutti i soldati e trascinare Cloud dentro Midgar. La sconfitta dei Numen nella Singolarità ha alterato il passato o ha creato una nuova timeline alternativa? Non è chiaro, bisogna capire se Nomura ha deciso di reiterare il modello Kingdom Hearts o se invece questo è Final Fantasy 7.0: You are (not) Remake. Perché non c’era evidentemente abbastanza Evangelion nei videogiochi dopo Death Stranding.

La mia teoria? Se ammettiamo che quello che è successo nella Singolarità abbia cambiato il passato, è legittimo supporre che in qualche modo Sephiroth sia già stato ai Confini della Creazione e sia riuscito a dare la vedenza ad una sua versione del passato. Che ne so, tipo tramite il Lifestream, tanto Nomura ha già usato la stessa trovata per quella defecata dritta nel gozzo dei fan venduta come Advent Children. Le cellule di Jenova sono tipo le nanomacchine di Metal Gear e sostanzialmente giustificano tutto, dal controllo mentale fino alla reincarnazione. Che vuoi che siano i viaggi nel tempo? Sempre che poi nel gioco si combatta effettivamente Sephiroth, che è uno Xehanort che ha creduto di più nel balsamo e quindi magari ha pure lui 2000 alias.

Final Fantasy 7 è un multiverso?

Stando a quello che viene detto nella Final Fantasy VII Remake Ultimania, è possibile. E anche in-game, in realtà, viene suggerita visivamente questa cosa: quando Zack sopravvive la camera per un istante inquadra un’immagine della mascotte della Shinra, Stamp. Solo che il suo design è completamente diverso da quello visto durante Final Fantasy 7 Remake. Visto che il finale di Crisis Core (o comunque la morte di Zack) precedono gli eventi di Final Fantasy 7 Remake di qualche giorno, mesi al massimo, è da escludere che si possa trattare di un redesign della mascotte.

In Final Fantasy VII Remake Ultimania si puntualizza che non potrebbero esistere due Cloud diversi nello stesso tempo e nello stesso spazio, e che quello che abbiamo visto porterà a degli sviluppi nei prossimi capitoli. In un’altra intervista del volume Nomura peraltro alludeva ad un secondo significato dell’etichetta “Remake” utilizzata per il nuovo Final Fantasy 7, di cui oggi non può ancora svelare il significato.

È probabile quindi che Zack sia vivo, si, ma in un’altra timeline parallela. In cui quindi esiste un altro Cloud, un’altra Aerith. E quindi anche un’altro Sephiroth.

Il boss finale di Final Fantasy 7 Remake è davvero Sephiroth?

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L’unica volta che Sephiroth owna male Cloud è ai Confini del Mondo. Li lo disarma in zero due, pronti via, altro che 1 vs 1 Quick Scope. In tutte le altre occasioni o sparisce o prende schiaffoni. E ad una certa sembra controllare i Numen che in teoria dovrebbero essere suoi antagonisti, visto che sta cercando in tutti i modi di dire ciaone al Destino e vincere lui. Sempre Final Fantasy VII Remake Ultimania chiarisce che nel gioco, dall’inizio fino al finale, vediamo quattro Sephiroth diversi:

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Geostigma In pratica, un’infezione di cellule di Jenova causata come effetto collaterale nel finale del Final Fantasy 7 non remake.

Viene fatto notare che, tra l’altro, il Sephiroth con cui Cloud si confronta ai Confini del Mondo, in giapponese utilizza il pronome “ore” in luogo di “watashi”. La stessa forma che utilizzava gergalmente prima di scoprire la verità sul progetto Jenova e di cadere nel suo delirio di onnipotenza. Qui al Confine del Mondo, pur disarmando Cloud non lo uccide, anzi, chiede il suo aiuto per salvare il mondo. Se a questo si aggiunge il fatto che Aerith definisce l’esistenza stessa di questo Sephiroth un errore, diventa plausibile pensare che non si tratti del Sephiroth di questa timeline. Che peraltro dovrebbe aver perso la metà inferiore del suo corpo e non potrebbe andare a sgambare in giro.

Se ci fosse più di un Sephiroth, e quello che abbiamo visto nel finale di Final Fantasy 7 Remake fosse effettivamente un Sephiroth buono, arrivato da un’altra timeline per impedire alla sua controparte di distruggere il mondo? Sì, sappiamo che nella timeline base il gruppo vince, Sephiroth muore e… E poi succede Advent Children, dove Sephiroth viene di nuovo sconfitto, ma nel frattempo condannando e contaminando il Lifestream tramite il Geostigma.

Arrivati a questo punto, è plausibile che Sephiroth – o quantomeno una sua versione – stia cercando di prevenire il piano di sé stesso. Cioè trasformare la Terra in una specie di astronave galattica su cui viaggiare alla ricerca del prossimo pianeta da infettare e così via. Poi oh, magari non lo sta facendo per altruismo, ma perché vuole diventare il padrone del mondo e la sua realtà di provenienza è già stata fottuta per qualche motivo. O è in combutta con il Sephiroth della realtà dove Zack adesso è vivo. Insomma, è il solito classico cocktail alla Tetsuya Nomura, e tutta ‘sta storia sembra assomigliare sempre di più al suo precedente lavoro. Giusto un filo più darkettone, ma gli espedienti narrativi e il modo di raccontarli sono quelli.

La mia teoria? Il Boss Finale di Final Fantasy 7 è Nomura

Che sostanzialmente ha usato il metodo Kingdom Hearts per far succedere cose a caso che chissà mai se arrivati al finale di questo Rebuild of Evangelion remake di Final Fantasy 7 avranno un senso. Davide Gabbia in salsa J-POP o visionario stile Hideo Kojima? Boh, so solo che la scritta Remake sulla copertina, a questo punto, è disonestà intellettuale. E che capisco l’intento di volersi liberare dalle catene eccetera – facile che tutta la supercazzola sul Destino sia meta – ma è una cosa che fatta così, al capitolo 1 di CheCazzoNeSo, rompe i coglioni. Anche se devo ammettere che mi sbagliavo, e quantomeno fare ‘sta cosa denota palle. Sempre se di palle si può parlare, quando mi fai un remake di Final Fantasy 7 e mi lasci metà dei dettagli del finale senza spiegazione.

Tanto ci rivediamo nel 2023 con la parte 2. Forse.

quanto spendere
40 /70€
bignami per pigri
Se ti sei spoilerato tutta 'sta menata di finale di Final Fantasy 7 Remake, hai risparmiato 70 carte. Quelle stesse che probabilmente non hai voluto dare ad Hideo Kojima perché sei un braccino corto, ma oh. A me il finale non è piaciuto semplicemente perché ci sono dei punti che fanno a cazzotti tra di loro e sembra un bizzarro incrocio tra Kingdom Hearts e Neon Genesis Evangelion. Più bizzarro di Bizzarro Sephiroth, che a questo punto chissà mai se vedremo.
top&flop
> Il gameplay è fico, va detto
> Alcuni momenti ti fomentano male

> Mi avete tipo stuprato l'ending di Crisis Core
> Pare la versione Trisomia-21 di Kingdom Hearts. Che già era scemo.