Se hai voglia di tornare ai tempi del liceo, quando la musica era ancora più o meno una cosa seria e non una merce fatta solo per fare i pompini all’algoritmo di Spotify, dai un’occhiata a Deathbulge: Battle of the Bands.
I personaggi, sebbene non li definirei esattamente ben scritti, restituiscono però quel clima molto anni 2000 di scontro tra fan di band o generi diversi che ormai credo si sia definitivamente perso.
Ci sono molte idee carine, sia a livello di meccaniche di gameplay sia a livello di gestione delle secondarie.
Probabilmente l’aspetto che traballa di più è proprio la scrittura: dopo quasi 10 ore il main plot non decolla mai e i dialoghi passano dall’essere simpatici inizialmente al diventare inutilmente prolissi e fastidiosi dopo un po’ di tempo.
In ogni caso l’esperienza risulta piacevole, soprattutto in quanto opera prima dello studio.