Ci sono trailer che ti fanno innamorare al primo sguardo. Capita con i sequel, capita con le nuove IP che srotolano il cazzo alla première, capita pure con robe tipo Cyberpunk 2077 che ti promettono la luna e poi devono darti indietro i soldi, per poi passare anni e anni a farsi perdonare. A me è capitato con Low Budget Repairs, vuoi perché il sound del trailer mi faceva scassare ma vuoi anche perché, per una volta nella mia vita, volevo essere io lo stronzo di turno a farsi pagare per un lavoro fatto alla cazzo di cane.
Peccato poi che, gioco alla mano, questo sia decisamente diverso da quello che ci è stato mostrato nel video del 2024. Lo stato del gioco ad oggi è quello di una sequenza di incarichi da portare a termine con poca libertà decisionale, scandita da una checklist di cose da fare prima di consegnare il “lavoro” al nostro cliente. Avremo invece quasi totale libertà di azione sul come ristrutturare la nostra casa che, una volta liberata dagli squatter, potrà diventare una tela per sfogare la nostra fantasia.
Ciò che risolleva un po’ dalla delusione dei “binari” imposti dalle missioni è la trama: in breve noi, che controlleremo il giovane Maciek, abbiamo ricevuto ‘sta stamberga in Polonia dalla zia Helena. Non abbiamo il becco di un quattrino per ritrutturarla, e per guadagnare qualcosa veniamo indirizzati da un vecchio tuttofare di nome Zbyszek, vecchio amico della zia che le “aveva sturato le tubature” e che, a detta sua, è il miglior artigiano della zona.
Dopo un brevissimo tirocinio durante il quale lo stato di Zbyszek passerà da sbronzo fradicio a morto folgorato, inizieranno i nostri incarichi come tuttofare self-made, che ci porteranno presso i posti più disparati: dai fatiscenti appartamenti popolari di Varsavia alla stazione di polizia, passando anche dalla caserma dei pompieri locale che ha preso fuoco durante una grigliata abusiva.
E si, spesso ci sono battute piene di stereotipi. Ma a volte sono quelle che servono per mettere a cuccia un periodo di merda, e ridere delle peggio cazzate che ti passano sotto gli occhi, per quanto vogliamo negarlo, a volte fa bene. Questo però non assolve minimamente lo sviluppatore Gray2RGB, che ha di fatto pubblicato un trailer che, allo stato odierno del gioco, è tremendamente distante da quello che poi ci si ritrova per le mani una volta premuto il tasto “acquista”.
Resta tanta delusione, non perché non mi stia divertendo a ristrutturare la stamberba della zietta Helena (si, ci sto ancora giocando maledetti OCD) ma perché poteva essere davvero una roba matta in culo e senza freni. Poi chissà, magari in futuro verranno pubblicate espansioni o DLC che manterranno le promesse fatte, ma non so chi sarà disposto a perdonare o dimenticare.