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Ep. 108: La grafica di Schrödinger
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Demon’s Souls Remake è ancora Demon’s Souls?

Nominalmente è lo stesso gioco. Stesso titolo. Stesse animazioni. Stessi bug. Boletaria è ancora Boletaria e i personaggi non giocanti mi salutano dicendo Umbasa. BluePoint ha aggiornato la grafica ma non è un problema, dopo 12 anni anche i miei ricordi sono stati rimasterizzati e ricordo su PS3 la stessa magnificenza che vedo adesso su PS5. Anche se su PS3 giocavo su un 32” QBell del cazzo a stento HD Ready.

Il problema è quello. Il mio cervello ha rimasterizzato le memorie, e tanta della merda che vedo dietro lo schermo non c'è nei miei ricordi

Avevo dimenticato l’idea di design idiota per cui se muori devi giocare con metà della salute finché non recuperi il tuo cadavere. Avevo scordato le World Tendencies, forse perché in realtà non le ho mai davvero capite. Non mi ricordavo delle hitbox a cazzo di cane e delle collisioni imprecise per cui se tiri fuori la spada in un tunnel succede un disastro. Sarà pure identico a Demon’s Souls, ma non è il mio Demon’s Souls. Poi però succede qualcosa alla Torre di Latria. C’è un NPC che ripete ossessivamente la stessa frase. Lo sento da dentro le sbarre della sua cella.

“Per favore, salvami” diventa una litania che mi accompagna per tutto il piano. Improvvisamente mi sento a casa.

Quella linea di dialogo era rimasta incastrata chissà dove nel mio cervello e sentirla ripetersi ossessivamente sblocca qualcosa. Mi, sblocca qualcosa. Inizio a ricordare, la memoria muscolare smette di fare i capricci. Non so ancora se sia grazie a Lord Rydell o se sia solo una coincidenza, un personaggio che era lì proprio quando mi sono accorto che stavo facendo pace con BluePoint, che Demon’s Souls stava tornando ad essere il mio Demon’s Souls.

È così che la forza viene concessa e il mondo viene curato, come ripete la fancuilla in nero quando le offro le anime raccolte lungo la strada.

Ne vuoi ancora? Nessun problema...