Lunediscord #1: Je suis Valve

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Ep. 10: Il Mercato Siamo Noi
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In questa puntata di Gameromancer:


Sopravvissuti all’attesa (e accesa) discussione sul perché diavolo in Mario Kart si accelera con il tasto A su controlli e controller, Gameromancer torna con una puntata ridotta nel minutaggio ma non nella qualità dei contenuti. Per quanto si possa parlare di qualità all’interno di un podcast alla costante ricerca di querele per diffamazione, ovviamente (ma secondo noi c’è arte anche dietro il collezionare denunce).

Puntata dal titolo modesto e dagli ospiti internazionali (anche se tecnicamente non è vero), nel corso dei 45 minuti si parla del rapporto tra utenza e Proprietà Intellettuali, in compagnia del solito e onnipresente Pietro Iacullo, un Guido Avitabile con il dente ancora avvelenato per l’accoglienza tiepida riservata a Yooka-Laylee, un Luca Mazzocco sospettosamente educato (ma pronto a “scherzare col fuoco”, antisemitisticamente parlando) e di Filippo “Ludopedia” Veschi, nel ruolo impostogli – con scarso successo – di equilibrio sopra la follia. Ma potevano i nostri quattro scappati-di-casa preferiti sproloquiare ancora in solitudine? Purtroppo la legge lo permette ancora, ma quantomeno questa volta qualcuno ha avuto l’ottima idea di coinvolgere una persona che ha vissuto l’argomento in prima persona: ed ecco che quindi, ad alzare il livello medio dell’episodio, troviamo Valentina Paggiarin di Hive Division, che molto probabilmente ricorderete per il celebratissimo Metal Gear Solid: Philanthropy. È un caso che a far scendere su Gameromancer l’equivalente videoludico dello Spirito Santo sia una persona che ha conosciuto Hideo Kojima? Se pensate il contrario è perché siete semplicemente degli infedeli, e per ironia della sorte rientrate a pieno titolo nel nostro target. Ma chiaramente il contributo dell’ospitessa non si limita a far rosicare il nostro webmaster per aver conosciuto Dio in persona: c’è spazio per riflessioni su come i videogiochi possano, ispirandosi ad altri media, fare per il territorio (si, anche qui in Italia) e per un paio di progetti dannatamente interessanti, patrocinati dalla onnipresente AESVI – a questo proposito, fatevi un giro sul sito ufficiale dell’Italian Videogame Program.

Ne vuoi ancora? Nessun problema...