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DLC #63: Crazy Craxi
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Il problema del tax credit sui videogiochi è che viene erogato dal Ministero della Cultura.

Non stiamo parlando di un fondo, che è una misura anche una tantum data tendenzialmente a fondo perduto per tirare fuori qualcosa di rilevante. Stiamo parlando di un credito di imposta, di una manovra industriale che come tale andrebbe trattata. Perchè sì, i videogiochi sono arte, ma sono allo stesso tempo anche industria.

È come la doppia natura della luce, contemporaneamente onda e particella

Dare del punteggio ad opere che fanno riferimento alla tradizione o al territorio rischia di tagliare fuori un Gris che cultura lo è assolutamente pur senza scomodare i Dante e i Petrarca. Rischia di tagliare fuori gli Hotline Miami dove la rilevanza culturale sta sotto lo strato di violenza e gameplay di cui è il pinnacolo della discussione, se lo si sa vedere.

Dopo Hotline Miami non ho più sentito l’esigenza di giocare altri Mortal Kombat, questo che punteggio merita?

Nel breve periodo ci sono altri criteri che sopperiscono. Nel breve periodo sono in pochi a fare videogioco in Italia e non c’è quasi il rischio di dover scegliere, al massimo quello di voler escludere. Ma farsi delle domande non è lesa maestà o andare contro corrente, semmai il problema è nessuno se ne è ancora fatte dalla pubblicazione dei punteggi.

Al di là di tutto credo nel tax credit. Molto più di quanto abbia creduto in quel First Playable Fund finito a schiaffi.

Ma parlo con gli sviluppatori dal 2016, e voglio aspettare quantomeno il 2028 per tirare le somme.

E vedere quanti altri amici dovrò guardare andare all’estero…

Ne vuoi ancora? Nessun problema...